Il Comune di Pirano ha celebrato ieri sera, presso l’Auditorium di Portorose, la ricorrenza della Festa della Cultura Slovena con una solenne cerimonia dedicata alla creatività, al patrimonio culturale e a quelle persone e istituzioni che, con il loro impegno, arricchiscono in modo significativo la vita culturale della comunità.
Anche quest’anno l’evento ha saputo unire musica, parola e riconoscimenti ufficiali. Considerata la straordinaria qualità delle candidature e la forte partecipazione, il Comune ha deciso eccezionalmente di conferire due Targhe del Comune di Pirano e due Premi Tartini.
La serata si è aperta con l’esecuzione della Sonata per trombone e pianoforte di Jean-Baptiste Loeillet, interpretata da Nina Krečič al trombone e Valentina Krečič al pianoforte.
A guidare il pubblico durante l’intero evento è stata la presentatrice Lara Pirc. Il discorso inaugurale è stato pronunciato dal sindaco Andrej Korenika, che ha sottolineato come la cultura rappresenti uno spazio di libertà, dialogo e identità condivisa nella realtà bilingue di Pirano. Ha ricordato che la cultura non è solo memoria del passato, ma una forza viva della comunità:
«La cultura è il nostro modo di vivere, le nostre relazioni e la libertà del pensiero. A Pirano sappiamo bene che significa ascoltare, comprendere e accogliere punti di vista diversi. Il bilinguismo è il fondamento della nostra identità e una ricchezza nata da secoli di convivenza.»
Ospite d’onore e oratore principale della serata è stato Tomaž Kunstelj, che ha descritto Pirano come un luogo unico di incontro tra culture, lingue e tradizioni, dove il patrimonio comune supera i confini locali. Ha ricordato come la cultura costruisca ponti tra popoli e nazioni:
«La convivenza è una delle forme più nobili di arte: quando da due identità nasce uno spazio condiviso di apertura, riflesso nell’architettura, nella musica, nella parola e nella vita quotidiana.»
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ritorno a Pirano della pala d’altare del maestro veneziano del Rinascimento Vittore Carpaccio, Madonna in trono con il Bambino e i santi, definita un simbolo importante per l’identità cittadina:
«Il ritorno di un’opera nel suo luogo d’origine è come un tassello mancante che torna nel mosaico: lo spazio e i suoi abitanti diventano così più completi.»
Quest’anno il Comune ha conferito due targhe ufficiali: al Coro Giuseppe Tartini, in occasione del 50° anniversario e per il prezioso contributo alla tradizione musicale e alla promozione della lingua e comunità italiana, e a Teo Collori, chitarrista e autore piranese, per l’intensa attività concertistica e la musica originale con cui rappresenta l’identità culturale della costa in Slovenia e all’estero.
I Premi Tartini sono stati assegnati al Tartini Festival, per l’eccellenza nell’esecuzione della musica barocca su strumenti storici e per il ruolo nel collocare Pirano tra le città musicali europee, e ai Padri Minori e alla comunità minoritica di Pirano, per la costante cura del patrimonio artistico e spirituale e per l’importante risultato ottenuto con il rientro della pala del Carpaccio.
Il programma culturale è stato arricchito da ulteriori esecuzioni di musiche di Tartini e Kronke, mentre il finale della serata è stato affidato alla straordinaria performance di Žan Papič.
Con questa cerimonia, il Comune di Pirano ha voluto esprimere il proprio riconoscimento a tutti coloro che, attraverso l’arte e la cultura, contribuiscono a mantenere Pirano una città di dialogo, apertura ed eccellenza culturale.