Tartinijev trg 2 / Piazza Tartini 2
6330 Piran/Pirano
A Strugnano si è rinnovato anche quest’anno un momento di profonda memoria collettiva, in cui il passato incontra il presente e richiama tutti a una responsabilità condivisa. Venerdì 20 marzo 2026 si è svolta la tradizionale cerimonia commemorativa dedicata ai tragici eventi del 19 marzo 1921, quando alcuni bambini del luogo furono tra le prime vittime innocenti della violenza fascista.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Pirano insieme all’Associazione dei combattenti per i valori della lotta di liberazione e alla Comunità locale di Strugnano, ha riunito numerosi partecipanti: rappresentanti delle istituzioni, associazioni combattentistiche e patriottiche, oltre a ospiti provenienti da Slovenia, Italia e Croazia. La presenza ampia e sentita ha confermato quanto questo appuntamento continui a essere un punto di riferimento per la memoria storica e civile del territorio.
Il momento centrale della cerimonia è stato segnato dalla deposizione delle corone, accompagnata da un minuto di silenzio in onore delle vittime. A seguire, si sono susseguiti gli interventi ufficiali, tra cui quello della vicesindaca di Pirano, Manuela Rojec, che ha parlato a nome del sindaco. Nei vari interventi è emerso con forza un messaggio chiaro: le tragedie non nascono all’improvviso, ma prendono forma lentamente, attraverso parole cariche di odio, indifferenza e silenzi pericolosi.
Strugnano è stato descritto come un simbolo di coraggio e consapevolezza, un luogo che oggi rappresenta la scelta di opporsi alla violenza e di costruire, con determinazione, uno spazio di pace per le generazioni future. Proprio il tema della pace ha attraversato tutta la commemorazione, assumendo un significato ancora più attuale in un mondo segnato da tensioni e conflitti.
I relatori hanno sottolineato l’importanza della responsabilità individuale, ricordando come anche le parole possano avere conseguenze profonde e irreversibili. Coltivare la memoria, hanno ribadito, non è solo un dovere verso il passato, ma uno strumento essenziale per costruire una società più giusta, solidale e inclusiva.
La cerimonia è stata arricchita da un programma culturale e musicale, che ha accompagnato il pubblico con momenti di grande intensità emotiva, mantenendo al centro il messaggio di pace e solidarietà. Particolarmente significativa è stata la partecipazione dei più giovani, il cui coinvolgimento rappresenta un ponte tra memoria e futuro.
Gli organizzatori hanno espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento: artisti, oratori, delegazioni e cittadini. La loro presenza testimonia che il ricordo non è solo un atto formale, ma un impegno vivo e condiviso.
Il ricordo di quei tragici eventi non deve rimanere confinato alla storia. Deve invece continuare a interrogarci e a guidarci, ricordandoci che la pace non è mai scontata, ma va costruita ogni giorno, con responsabilità, coraggio e umanità.