Tartinijev trg 2 / Piazza Tartini 2
6330 Piran/Pirano
I cambiamenti climatici rappresentano una sfida sempre più concreta per le aree costiere. L’innalzamento del livello del mare, le ondate di calore, la scarsità d’acqua e gli eventi meteorologici estremi richiedono interventi tempestivi e una pianificazione attenta e sostenibile del territorio.
Proprio a queste sfide e alle possibili soluzioni è stata dedicata la Passeggiata climatica lungo la costa slovena, organizzata dall’Associazione dei Comuni della Slovenia nell’ambito dell’Ufficio per il clima. Prima dell’inizio della passeggiata, a Pirano, i partecipanti sono stati accolti dal vicesindaco del Comune di Pirano Robert Fakin e da una rappresentante dell’Ufficio per l’economia e i programmi di sviluppo del Comune di Pirano. L’incontro introduttivo è stato l’occasione per presentare alcune delle principali sfide climatiche dell’Istria slovena e le iniziative promosse dal Comune per rendere il territorio più resiliente e migliorare la qualità della vita.
La passeggiata è poi proseguita attraverso Pirano, Portorose e Strugnano, alla scoperta di esempi concreti e buone pratiche. A Pirano è stato presentato il Living Lab, nato nell’ambito del progetto europeo SCORE, che ha approfondito, tra l’altro, la possibilità di recuperare le antiche cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e il valore di soluzioni tradizionali come le pavimentazioni permeabili in pietra, i muretti a secco e i giardini terrazzati.
A Portorose l’attenzione si è concentrata sugli spazi pubblici verdi e multifunzionali, tra cui le nuove sistemazioni e piantumazioni nell’area centrale e il nuovo Parco sportivo di Portorose. Una parte importante del confronto è stata dedicata anche all’approvvigionamento di acqua potabile, che, soprattutto alla luce dei periodi di siccità sempre più frequenti, rimane una delle principali sfide per l’Istria slovena.
Il percorso è proseguito a Strugnano, dove i partecipanti hanno potuto conoscere gli interventi per la tutela del delicato ambiente costiero, le misure di adattamento all’innalzamento del livello del mare e all’erosione, nonché i progetti dedicati al verde e alla conservazione della biodiversità.
La Passeggiata climatica ha evidenziato come la resilienza di un territorio si costruisca attraverso una serie di azioni tra loro complementari: dai grandi interventi infrastrutturali alla cura del verde, dalla gestione responsabile dell’acqua alla tutela del patrimonio naturale e culturale, fino al coinvolgimento attivo della comunità locale.