Tartinijev trg 2 / Piazza Tartini 2
6330 Piran/Pirano
Il Palazzo Barbojo Fonda Trevisini sorge sulla Riva Kidrič, su un terrapieno realizzato nel corso dei secoli. Dalle fonti disponibili emerge che la maggior parte dei fondi necessari alla sua costruzione fu fornita dall'alto funzionario del sale, Giuseppe Barbojo. Egli era proprietario di numerosi campi di sale delle saline, presidente del Consiglio del sale dei Venti e, per un certo periodo, anche Sindaco di Pirano.
Il palazzo fu progettato e costruito tra il 1824 e il 1826. L'attuale denominazione, Trevisini, deriva dagli ultimi proprietari di maggioranza, appartenenti alla famiglia Trevisini. L'edificio è dichiarato monumento di interesse locale ed è inserito nel Registro del patrimonio culturale con il codice EŠD 7173.
L'aspetto esterno dell'edificio è rimasto immutato dalle origini fino ai giorni nostri, mentre gli interni erano originariamente decorati secondo il gusto dell'epoca, con pitture in stile neoclassico. Nella seconda metà del XIX secolo, il palazzo fu trasformato in un edificio residenziale plurifamiliare e i diversi proprietari modificarono ciascuno il proprio piano secondo le proprie esigenze.
Dopo la Seconda guerra mondiale, l'edificio ospitò per diversi decenni i futuri marittimi. Nel 2001, il GEA College – Scuola superiore di imprenditoria acquistò l'edificio dal Comune di Pirano per la somma, all'epoca, di 113 milioni di talleri sloveni. Nel 2002 fu sottoposto a un intervento di ristrutturazione completa, grazie al quale gli ambienti interni principali recuperarono le decorazioni originali. Il GEA College vi svolse la propria attività fino al 2009.
Attualmente, una parte del piano terra del palazzo è destinata ad attività di ristorazione. Al suo interno si trova inoltre una sottostazione di trasformazione elettrica già esistente. La restante parte dell'edificio è destinata all'istruzione. L'edificio si sviluppa su piano terra, tre piani fuori terra e un piano mansardato (P+3+M).
Nell'ultimo anno, il Comune ha ricevuto tre richieste di esercizio del diritto di prelazione, rispettivamente il 12 febbraio, il 3 giugno e il 19 giugno 2026. Il prezzo di acquisto proposto ammontava a 1,9 milioni di euro nei primi due casi e a 2,3 milioni di euro nel terzo. Il Comune ha esaminato la possibilità di procedere all'acquisto e le relative conseguenze finanziarie, ma non disponeva di un progetto concreto di utilizzo pubblico che giustificasse un investimento di tale entità. Inoltre, né nel piano di acquisizione del patrimonio immobiliare né nel bilancio comunale erano stati previsti fondi per l'acquisto dell'immobile, la sua ristrutturazione, gestione e manutenzione.
Il Sindaco, nell'ambito delle proprie competenze, ha assunto la propria decisione in tutti e tre i casi sulla base degli stessi criteri di valutazione, sia sotto il profilo sostanziale sia sotto quello finanziario. La procedura relativa all'esercizio del diritto di prelazione è chiaramente disciplinata dalla legge e dal decreto comunale, che stabiliscono le condizioni e i termini per il suo esercizio.
Il 6 luglio 2026, attraverso il sistema informatico nazionale e-Graditev (sistema elettronico per le procedure edilizie), il Comune ha ricevuto una richiesta di rilascio di un parere in merito al cambio di destinazione d'uso di una parte del piano terra e dei restanti piani del palazzo, da destinare alla realizzazione di un hotel garni. Il 14 agosto il Comune ha espresso un parere secondo cui l'intervento edilizio previsto non risultava conforme alle disposizioni normative rientranti nelle proprie competenze.
Successivamente, il Comune non ha ricevuto ulteriori richieste relative al cambio di destinazione d'uso dell'immobile e non ha modificato, né modificherà, il proprio parere in merito alla modifica proposta.
La documentazione di progettuale e il parere sono riportati nei documenti allegati.
L'area è soggetta alle disposizioni delle componenti territoriali del piano urbanistico - Modifiche e integrazioni alle componenti territoriali del Piano a lungo e medio termine del Comune di Pirano (Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, nn. 26/98, 22/99, 31/99, 37/99, 46/00, 49/00, 17/02, 24/02, 36/02, 7/03, 37/03, 26/04, 36/04, 1/06, 5/06, 20/10, Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, nn. 73/06 – DLN, 66/07 – DLN, 72/09 – rett. DLN, 76/08 – DLN, 88/12 – DPN, 85/20 – delibera del CC, 70/21 – delibera del CC, 199/21 – ZUreP-3), Decreto di modifica e integrazione al Decreto sull’individuazione delle componenti dei piani particolareggiati, dell'ordine urbanistico, dei piani di localizzazione e delle condizioni di assetto territoriale difformi dalle modifiche ed integrazioni alle componenti del piano a medio e a lungo termine del Comune di Pirano, adottate nell’anno 1998 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 112/13), consultabile qui nonché le disposizioni del Decreto sul Piano di risanamento della città di Pirano (Bollettino Ufficiale, nn. 10/77, 17/79, 15/98, 10/2001 e 34/2023), consultabile qui.
Il Comune ha esaminato la domanda di rilascio del parere relativo alla conformità della modifica di destinazione d'uso proposta alle disposizioni normative rientranti nelle proprie competenze. La competenza a decidere in merito alle domande di rilascio del permesso di costruire spetta all'Unità amministrativa di Pirano, territorialmente competente.
Il Comune ha esaminato la domanda di rilascio del parere relativo alla conformità della modifica di destinazione d'uso proposta alle disposizioni normative rientranti nelle proprie competenze. La competenza a decidere in merito alle domande di rilascio del permesso di costruire spetta all'Unità amministrativa di Pirano, territorialmente competente.